OPPO Find X bannato da 3DMark per aver barato nei benchmark

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Continua il giro di vite fra UL ed i produttori di smartphone considerati non del tutto affidabili. Quest'oggi è il turno di OPPO Find X, l'ultimo nella lista degli smartphone ad aver ricevuto il ban da 3DMark, la nota piattaforma di benchmarking mobile (e non solo). Assieme ad esso anche il più economico OPPO F7 ha subito la stessa sorte: ecco qual è la motivazione dietro a questa scelta.

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OPPO Find X (e non solo) è l'ennesimo modello bannato da 3DMark

Vista la sempre maggiore potenza fornita dagli smartphone in commercio, non è strano che alcuni modelli integrino una sorta di “modalità Prestazioni”, da attivare nel caso in cui si giochi o si abbia bisogno di un boost nelle performance (a scapito della batteria). Tuttavia, in questo caso ciò avverrebbe senza l'intervento dell'utente ed in circostanze considerabili superflue.

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Come mostrato dal team XDA in questi grafici, sia OPPO Find X che OPPO F7 si comportano diversamente nel caso in cui individuino se l'app in esecuzione sia un'app di benchmarking o meno. Con l'app standard di 3DMark, quindi, si ottiene un punteggio, mentre con la stessa app resa anonima il punteggio cala e non di poco.

Non si tratta di una novità, visto che Huawei ed è stata già coinvolta nel medesimo caso contro 3DMark. E a seguito di quell'avvenimento un team di ricercatori dimostrò che lo stesso fenomeno si presentava anche con altri modelli ed altri brand, fra cui proprio OPPO Find X. La risposta ufficiale di OPPO non ha tardato ad arrivare:

Quando rileviamo che l'utente sta eseguendo app come giochi o benchmark 3D che necessitano di alte performance, consentiamo al SoC di funzionare a piena velocità per un'esperienza ottimale. Per le app sconosciute, il sistema adotterà la strategia di ottimizzazione della potenza predefinita. Dopo che l'utente non ha attivamente operato per 5-10 secondi, il dispositivo limita le prestazioni del sistema al 70/80% delle massime prestazioni (in base alle diverse piattaforme). Quando c'è un'operazione dell'utente, ciò annulla immediatamente il limite di prestazioni, per garantire che l'esperienza dell'utente non ne sia influenzata.

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