Lo Xiaomi Mi 8 è un dispositivo che ha segnato con l'hype i mesi scorsi al punto da ambire, prima del lancio, ad uno dei migliori smartphone del 2018 a prescindere dal design e dalle specifiche tecniche poi svelate durante la presentazione.

Abbiamo provato in modo approfondito questo dispositivo al fine di sviscerarne tutte le doti e i difetti e, al momento, non è il top di gamma che avremmo voluto testare dopo il lancio di un ottimo Xiaomi Mi MIX 2S che, sotto alcuni punti di vista, risulta al momento una scelta addirittura migliore del Mi 8.

Vediamo dunque nella nostra recensione il perchè lo Xiaomi Mi 8 con ROM China è, per il momento, rimandato a settembre in attesa di necessarie e quanto meno auspicabili ottimizzazioni.

La recensione è divisa in capitoli così da facilitare la lettura ed è stata approfondita in circa 2 settimane di test al fine di trattare ogni minimo dettaglio nel miglior modo possibile.

6Recensione Xiaomi Mi 8 – Fotocamera

Lo smartphone è dotato di un doppio modulo fotografico posteriore caratterizzato da un sensore da 12 mega-pixel con apertura f/1.8 e dimensioni di 1/2.55″ e da un secondo sensore telescopico da 12 mega-pixel con apertura f/2.4 e dimensioni di 1/3.4″ accompagnato da un doppio Flash LED.

La qualità degli scatti è di alto livello ma non siamo ancora, purtroppo, sulla stessa qualità offerta da competitors come Samsung Galaxy S9+ o Huawei P20 Pro che ad oggi rappresentano ancora il top nel settore.

Il Mi 8 monta lo stesso modulo fotografico dello Xiaomi Mi MIX 2S ma scatta meglio in molte situazioni grazie ad un'implementazione più precisa e funzionale dell'AI che agisce nel rilevamento automatico delle scene.

Gli scatti realizzati in diurna sono ricchi di colore e dettagli con un ottimo range dinamico e una qualità complessiva che, in alcuni casi, supera anche gli smartphone citati poco sopra.

In notturna, invece, Mi 8 fatica nonostante un'ottica luminosa f/1.8 restituisce scatti che spesso sono rumorosi e poco definiti. Rispetto alle soluzioni concorrenti, però, il nuovo flagship di Xiaomi mantiene colori fedeli in notturna a scapito però del dettaglio.

Abbiamo realizzato alcuni scatti tra Mi 8 e P20 Pro per constatare come i due flagship competano in condizioni di scarsa luminosità. Il P20 Pro, come visibile, gestisce meglio il rumore, restituendo in modalità Auto, scatti più definiti e bilanciati.

Non mi hanno particolarmente convinto le macro, il cui punto di messa a fuoco massimo è un po' “lontano”.

Anche lo zoom 2X, ormai utilizzato dai produttori su tutti gli smartphone di fascia alta ma dalla poca utilità, restituisce scatti di discreta qualità che, data la focale poco luminosa, sono utilizzabili principalmente in diurna.

Buona la modalità Portrait che scontorna piacevolmente il soggetto inquadrato anche se, in alcuni casi, l'algoritmo non identifica perfettamente i contorni come nel caso di capelli lunghi o foglie ma sotto questo punto di vista anche altri brand devono affinare tale difficoltà.

L'interfaccia dell'applicazione fotocamera è rimasta pressochè invariata rispetto allo Xiaomi Mi MIX 2S con un toggle Ad Hoc per poter attivare l'identificazione automatica delle scene tramite AI.

La fotocamera frontale, invece, è caratterizzata da un sensore da 20 mega-pixel con apertura f/2.0 che restituisce scatti di buona qualità e ben definiti ma soffre, e non poco, in notturna con immagini pastose e rumorose.

I video possono essere registrati alla risoluzione massima 4K a 30 fps stabilizzati tramite OIS e sono nel complesso di buon livello con un audio registrato piuttosto pulito e limpido.