Smartphone dopo smartphone stiamo assistendo ad un cambiamento generazionale importante in fatto di design. Quasi tutti i brand si sono allineati, infatti, alle forme proposte dai top di gamma più blasonati, che tendono sempre più a privilegiare uno schermo ampio e luminoso.

Tutte le fasce di prezzo propongono, ormai, la medesima filosofia ed il device che andremo a recensire in questo articolo non è da meno. Parliamo di Wieppo S8, che propone uno schermo da ben 5.7 pollici di diagonale, nel nuovo formato in 18:9. Quale sia il suo prezzo? Lo scopriremo presto, insieme a tutte le altre caratteristiche, all’interno della nostra recensione completa.

Recensione Wieppo S8 | 18:9 e batteria…rimovibile!

Unboxing

Il box di vendita include al proprio interno:

  • Wieppo S8;
  • alimentatore con presa italiana e uscita a 5V, 1A;
  • cavo USB/USB Type-C;
  • breve manuale d’istruzioni;
  • pellicola in plastica per lo schermo;
  • cuffie in-ear.

Design e materiali

Wieppo S8 presenta linee molto morbide ed arrotondate. Il frame metallico che percorre tutto il perimetro dello smartphone restituisce una piacevole sensazione al tatto, così come la cover posteriore che, in questo caso, è di plastica. Questa scelta è giustificata anche dal fatto che quest’ultima è rimovibile, nascondendo al di sotto di essa i vari slot per le due SIM e per la micro SD.

Sempre posteriormente trovano spazio la fotocamera, il singolo flash led ed il sensore biometrico. Quest’ultimo non è velocissimo nel riconoscimento dell’impronta ma rimane abbastanza preciso, sbloccando 8 volte su 10.

In quanto a confort il device non risulta eccessivamente scomodo nell’utilizzo quotidiano, contando dimensioni di 153.3 x 72.6 x 8.3 mm di spessore, con un peso abbastanza sostenuto di 185 grammi. Oltre i numeri esiste, però, l’esperienza diretta del cliente ed in questo caso la scocca posteriore non è molto scivolosa, complice il fatto di trattenere moltissime impronte che ne sporcano subito la superficie. Peraltro il vetro frontale è affetto dagli stessi problemi riguardanti lo scarso trattamento olefobico.

Il frame laterale destro è caratterizzato dalla presenza del tasto accensione/spegnimento e del bilanciere del volume, ben saldi all’interno della propria sede e con buona corsa. Inferiormente troviamo lo speaker di sistema, l’ingresso USB Type-C ed il microfono principale. In alto è presente, con piacere di tutti gli appassionati di musica, l’ingresso mini jack per le cuffie.

La parte frontale è monopolizzata da un display da 5.7 pollici di diagonale, sormontato dai sensori di prossimità e luminosità, il led di notifica, la capsula auricolare e la fotocamera. In basso, invece, non sono presenti tasti fisici o soft touch che sarebbero stati sicuramente apprezzati, viste anche le generose dimensioni della cornice.

Wieppo S8

Display

L’unità cui ci trovamo di fronte, una volta acceso lo smartphone, è un display IPS da 5.7 pollici di diagonale, in 18:9 e con risoluzione HD+ (1440 x 720 pixel). I colori restituiti non sono troppo saturi, proponendo bianchi che tendono leggermente al giallino e neri poco profondi, tipici di un pannello di questa caratura. L’intero range cromatico può comunque essere modificato grazie alle impostazioni offerte da Miravision.

Wieppo S8

Come detto precedentemente il vetro frontale non è oleofobico e questo condiziona l’esperienza d’utilizzo in ambienti esterni, dove il pannello non è semplice da vedere. Inoltre il sensore di luminosità funziona bene ma tende a restituire una luminosità massima non all’altezza, costringendoci spesso a regolare manualmente questo parametro per ottenere una visione ottimale.

Il pannello touch, a 5 tocchi, risponde abbastanza bene in quasi tutte le occasioni, perdendo qualche tocco e dimostrando una certa imprecisione durante le fasi di scrittura più concitate.

Hardware e software

A bordo di Wieppo S8 troviamo un SoC MediaTek MT6737T, un processore quad-core in grado di raggiungere una frequenza di clock massima pari a 1.5GHz. La sua architettura si sposa bene con dispositivi votati ad una fascia bassa di mercato, con un processo a 28 nm che non lo rende neanche uno tra i meno energivori.

Su questo smartphone le prestazioni, però, sembrano essere leggermente inferiori rispetto a quelle registrate su altri device dotati dello stesso hardware. E questo non è dovuto all’implementazione di una particolare personalizzazione software, rimanendo ancorati ad Android 7.0 con patch di sicurezza di gennaio 2018.

Nel menù impostazioni troviamo, infatti, poche voci fuori dal coro: oltre a quella spesso implementata facente riferimento alle gesture, è stata introdotta “DuraSpeed” che dovrebbe velocizzare i processi dell’applicazione in uso, limitando l’azione delle altre app in background. Quest’ultima non apporta, comunque, tangibili miglioramenti nella velocità d’esecuzione. Nell’utilizzo quotidiano bisogna imparare ad avere pazienza, attendendo spesso qualche attimo in più del dovuto per l’apertura di Facebook o Instagram, ad esempio. Se i tempi non vengono rispettati alcune app potrebbero crashare improvvisamente ed i carichi di lavoro eccessivi possono causare la chiusura improvvisa di qualche altro programma in background.

La RAM da 2 GB LPDDR3 non aiuta affatto in questo caso. Tutte le operazioni sono limitate, infatti, da uno spazio troppo esiguo per uno smartphone proposto nel 2018. Le applicazioni mantenute attive nel lungo periodo non sono più di un paio ed il sistema, se messo sotto stress, tende a scaldare molto. Anche per quanto riguarda lo storage interno, da soli 16 GB, non superiamo la sufficienza. In questo caso, però, ci viene incontro la possibilità di espandere la memoria interna (eMMc 5.0) fino ad un massimo di 64 GB, per mezzo di una micro SD.

La parte grafica, infine, è gestita da una GPU ARM Mali-T720 MP2 fino a 600 MHz, in grado di muoversi bene anche all’interno di titoli più difficili, quali Real Racing 3 e Asphalt 8. All’avvio noterete alcuni lag e rallentamenti abbastanza pronunciati (non dettati esclusivamente dall’attivazione di Google Play Giochi), anche su giochi molto meno prestanti, che dopo qualche secondo non dovrebbero dare quasi più fastidio.

Wieppo S8

Benchmark

Qualità fotografica

L’interfaccia del comprato fotografico è scarna di molte impostazioni, tra cui la modalità manuale. E’ possibile impostare pochissimi parametri e applicare qualche filtro, ma niente di più. La singola fotocamera posteriore possiede un sensore Sony IMX135 da 13 mega-pixel, con apertura di diaframma f/2.0. La qualità espressa da questa componente è leggermente sopra la media di quasi tutti i competitor presenti in questa fascia di prezzo. Nelle ore diurne è possibile godere di buoni scatti, con la presenza di un discreto quantitativo di dettagli. Sull’estremità sinistra si nota sempre una leggera sfocatura che, comunque, non incide più di tanto sul giudizio finale. E’ presente anche la tipica funzione HDR che si comporta in maniera egregia in quasi tutte le circostanze; non sempre gestisce bene gli oggetti molto contrastati, con colori accesi, ma per quanto riguarda le foto “panoramiche” non palesa nessun particolare problema.

In ambienti notturni questo smartphone riesce a regalare scatti sufficientemente buoni, seppur la gestione delle luci non sia ottimale e tenda, in qualche occasione, a bruciare le zone eccessivamente illuminate. Il rumore fotografico non è invasivo e questa è sicuramente una nota di merito.

Il singolo flash led posto sul retro non è molto potente ma il software offre un’ottima gestione della luce, così che tutti gli oggetti in primo piano non rischiano mai di essere bruciati.

Il sensore anteriore, da 5 mega-pixel, è sufficiente per un utilizzo social. Di giorno offre buoni selfie, pur che questi siano scattati in ottime condizioni di luce. Soffre molto in situazioni d’illuminazione più sfavorevoli, tendendo a patinare l’immagine. I dettagli sono abbastanza scarsi, sia nelle ore diurne che in quelle notturne. L'HDR frontale è utile in tutte quelle situazioni in cui la luce ambientale è scarsa, illuminando meglio voi e la scena sullo sfondo. Al buio si comporta, comunque, meglio delle aspettative, non impastando eccessivamente i colori e permettendoci di godere di scatti ben definiti.

I video, infine, vengono girati ad una risoluzione massima di 1920×1080 pixel, a 30fps, sebbene nelle informazioni dello smartphone sia segnalato un 1920×960 pixel. La stabilizzazione EIS non contribuisce più di tanto a rendere fluidi i movimenti e per quanto riguarda la qualità siamo sugli stessi livelli del comparto fotografico. E’ possibile apprezzare una certa difficoltà nel mettere a fuoco che spesso rende difficile districarsi tra le macro. Non è presente, tra l’altro, un autofocus automatico.

Connettività

Wieppo S8 possiede un modulo Wi-Fi 802.11 b/g/n che mi ha deluso in quanto a copertura, perdendo facilmente la connessione in tutti i punti più critici con cui solitamente testo i device. Questo smartphone è dotato anche di una rete LTE di quarta categoria, con banda 20 inclusa. In questo caso non sono quasi mai riuscito a viaggiare costantemente in 4G, pur in zone ottimamente coperte dalla massima velocità. Il modulo GPS è bocciato, risultando lento del fix del segnale e praticamente impossibile da utilizzare in fase di navigazione. L’unico pezzo che prende la piena sufficienza in questo comparto è il Bluetooth 4.0, che è sempre rimasto connesso ad una Mi Band 2 senza nessun problema.

Autonomia

Non siamo al cospetto di uno smartphone che verrà ricordato per la sua autonomia. Il processore non è uno dei meno energivori e se a questo uniamo una batteria da soli 2970 mAh, il danno è fatto. Pur quasi sempre sotto rete Wi-Fi, non è mai stato possibile superare le 3 ore e mezza di schermo attivo, su una base di 8 ore di utilizzo complessivo. Se ci si serve abbondantemente della rete LTE non si raggiungono più di 2 ore e mezza di schermo attivo, su una base di circa 6 ore e mezza di utilizzo complessivo.

La ricarica è garantita da un alimentatore da parete con uscita a 5V e 1A, che impiega più di 2 ore e mezza per passare dal 10 al 100%.

Audio

A livello audio questo device non spicca, perché lo speaker inferiore non ha un volume elevato e gracchia leggermente quando viene spinto al massimo. Per fortuna la qualità in capsula è decisamente migliore ma il suono è sempre troppo basso. E’ comunque possibile godere di piacevoli telefonate senza nessun problema di connessione. Talvolta il sensore di prossimità perde efficienza, sbloccando immotivatamente il telefono durante la chiamata. Il box di vendita, tra l’altro, fornisce anche un paio di cuffie in-ear di qualità scadente ed anche abbastanza scomode, soprattutto perché non è presente un set di gommini di varie misure, così da adattarsi meglio a più padiglioni possibili.

Conclusioni

Wieppo S8 è venduto in due colorazioni differenti: Matte Black e Soft Gold. Il prezzo online è, in media, di 90/100 euro. Non che siano spropositati ma per questa cifra sono presenti sul mercato validissime alternative. Su questo device troviamo un software non perfetto, soprattutto a livello di ottimizzazione, ed un’autonomia che non è all’altezza delle aspettative di quasi nessun potenziale cliente. Il reparto fotografico è l’unico che spicca veramente, proponendo una qualità talvolta superiore alla concorrenza presente in questa fascia di prezzo.

Last updated on 20/06/2018 15:11

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