Cina: il governo installa spyware “ufficiali” tramite posti di blocco in alcune città

VPN Cina
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Xinjiang, in Cina, stiamo assistendo ad una efferata violazione della privacy: tutti i possessori di smartphone sono stati obbligati ad installare un'applicazione di sorveglianza denominata Jingwang. Inoltre la polizia è autorizzata ad effettuare dei controlli casuali e ad istituire posti di blocco per assicurarsi che l'app sia effettivamente installata sul dispositivo dei malcapitati passanti.

Il 10 luglio, gli utenti hanno ricevuto una notifica che li informava di avere a disposizione solo dieci giorni per procedere con l'istallazione di quello che è a tutti gli effetti un software spyware e che disobbedire all'obbligo prevede una pena fino a dieci giorni di reclusione.

Cina: il governo installa spyware “ufficiali” tramite posti di blocco in alcune città

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Stando alla versione ufficiale fornita dal governo, lo scopo di Jingwang sarebbe quello di bloccare i siti pornografici e quelli di phishing, diminuire il rischio di scam online e di trojan. L'applicazione permetterebbe inoltre il controllo remoto della propria linea internet domestica e avrebbe come funzione principale quella di strumento di protezione e di formazione per i più piccoli, fungendo da filtro web per contenuti inadatti ai minori. Nonostante le poco apparenti “buone intenzioni” molti utenti hanno notato di come l'app effettui continue scansioni dei contenuti del dispositivo alla ricerca di files multimediali illegali.

Tale misura segue il dibattito delle scorse settimane sulla volontà del governo cinese di abolire totalmente le VPN in favore di un controllo quasi totale della rete internet domestica.

La regione di Xinjiang, la cui popolazione è a maggioranza Uiguri – etnicamente turchi e di religione musulmana -, non è nuova a risoluzioni di questo tipo: è da sempre un focolaio di disordini politici e spesso viene utilizzata proprio per testare sul campo nuove forme di censura da parte del governo cinese. Gli Uiguri sono da sempre trattati come cittadini di seconda classe e il movimento separatista è in costante crescita.


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