LeEco: congelati beni per 1,2 miliardi di Yuan del CEO

Jia Yueting LeEco

Gli scandali economici di LeEco e la sua precaria situazione economica tornano ad essere protagonista di nuove vicende. Pare che in Cina sia stato disposto il sequestro per beni pari ad 1,2 miliardi di Yuan per il CEO Jia Yueting.

Infatti in data 26 giugno 2017 il Tribunale popolare di Shangai ha stabilito il congelamento di beni e asset – della società ma in gran parte del CEO – per 1,2 miliardi di Yuan. La richiesta è stata effettuata da China Merchants Bank Co. Ltd come misura cautelativa per pagamenti inadempienti ad opera della società cinese portando così al fermo di ben 1.236.584.434,07 Yuan totali.

LeEco: congelati beni per 1,2 miliardi di Yuan del CEO

Il giudice ha comunicato inoltre che tale misura sarà annullata una volta che la situazione economica si sia normalizzata ma fino ad allora beni e asset saranno congelati e messi come garanzia, qualora il tracollo economico dovesse peggiorare.LeEco Jia Yueting

Fonti ben informate vedono però il CEO, Jia Yueting, già informato su tale vicenda ma con molta probabilità la decisione del giudice e l'iter intrapreso era del tutto inevitabile. Infatti con molta probabilità i beni saranno sequestrati per un periodo di tempo che andrebbe addirittura ad allungarsi fino a ben 3 anni.

Un ulteriore documento del 29 giugno 2017 rivela inoltre che LeEco avrebbe in atto un ciclo continuo e vizioso di finanziamenti e prestiti che se da un lato permettono alla società di andare avanti, dall'altro non fanno certo bene alle casse dell'azienda sempre più depauperate.

In tutto ciò gli azionisti di LeEco – ed ovviamente anche quelli delle varie sussidiarie dell'azienda – non hanno preso la notizia molto bene, promettendo di ritirare il proprio capitale dai vari business dell'azienda che si troverebbe così sempre più in difficoltà.

Tutti i dettagli, per chi volesse approfondire la vicenda e appurarne la veridicità, nella fonte del noto portale cinese MyDrivers.

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