Oxygen OS diventa ufficialmente open source

Sembra che OnePlus abbia imparato dai propri errori del passato, quando sembrava che la priorità per l’azienda fosse creare hype per l’uscita del OnePlus Two per poi in parte deludere le aspettative.

In vista dell’uscita del OnePlus 3, l’intenzione appare quella di raggiungere gli obiettivi prima per vantarsene poi e il primo step importante orientato verso questo concetto è l’aver reso Oxygen OS ufficialmente open source. Ciò significa che ora è possibile scaricare i codici sorgente della ROM e modificarla a proprio piacimento, aggiungere funzionalità o risolvere i bug.

Nel caso in cui un fix da voi applicato dovesse funzionare, potete inviare una richiesta di implementazione a OnePlus la quale potrebbe includere la correzione nella ROM Oxygen OS ufficiale.

Dal punto di vista di uno sviluppatore, questa possibilità apre nuovi orizzonti al supporto di “terza parte” che i dispositivi OnePlus potranno avere,anche una volta che l’azienda deciderà di terminare il supporto ufficiale per quanto riguarda gli aggiornamenti.Oxygen-OS-open-source-1

I dispositivi dell’azienda sono conosciuti anche per lasciare nativamente una certa libertà agli utenti ed essere molto developer-friendly, offrendo la possibilità  di ottenere i permessi di root ed installare custom ROM con molta più facilità rispetto ad altri dispositivi.

Con Oxygen OS open source, questa libertà si estende ulteriormente, portando anche una determinata tipologia di utenti a preferire i device di OnePlus rispetto ad altri che magari offrono meno possibilità  da questo punto di vista.

Inoltre, in vista dell’uscita del OnePlus 3, sarà interessante vedere cosa partoriranno le community per questo nuovo device, che uscirà con specifiche al top e con un sistema open source dalla prima accensione.

Ritenete che questa mossa avrà un impatto positivo sul successo del nuovo dispositivo in dirittura d’arrivo? Fatecelo sapere nei commenti e continuate a seguirci come sempre.